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Come sopravvivere allo stress natalizio da pandemia

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Come gestire l’ansia e lo stress delle festività natalizie tra divieti, coprifuoco e distanziamento sociale?

È inutile negarlo. Tra tradizioni cancellate, restrizioni sui viaggi, quarantene, tamponi e infinite ansie e stress, ci attende un Natale diverso dal solito.

Le misure previste dal Dpcm di Natale, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021, parlano chiaro: non si può uscire dalle 22.00 alle 5.00 del mattino se non per esigenze comprovate e si “raccomanda fortemente” di riunirsi solo tra persone conviventi.

Questo senza dubbio, genera ansia e frustrazione ma proviamo a capire come affrontare questo periodo nel migliore dei modi.

La depressione di Natale

La depressione di Natale è un senso di tristezza ricorrente che si manifesta proprio in prossimità delle feste. Ci si sente in colpa e si prova un senso di vuoto.

Questo tipo di disturbo non vale soltanto per le persone sole ma può riguardare anche chi è circondato da parenti e amici.

Spesso non ci si accorge, durante il corso dell’anno, quanto formali possano essere i rapporti tra le persone, anche tra i parenti.

Il Natale è il momento della verità: dover confrontarsi con individui, con i quali i rapporti sono normalmente inesistenti. Tutto ciò non fa altro che generare sentimenti di rabbia e angoscia. 

A volte è difficile riuscire a sfuggire alle emozioni negative. Questo accade anche perché spesso abbiamo molte aspettative.

Il Natale viene visto come la festa dell’amore, dell’affetto, della solidarietà, ma può capitare che non ci sentiamo di condividere queste emozioni positive con chi ci sta intorno, per cui le feste diventano soltanto una fonte di ansia.

I consigli per vincere lo stress di Natale

1) Nessuna crisi per i regali
L’ideale sarebbe non ridursi all’ultimo momento anzi, prendere i regali anche negli altri mesi, quando vediamo qualcosa che ci colpisce o siamo più tranquille.
 
2) Fare le cose con gioia e gusto
Basta un piccolo dono, un regalo fai da te o anche solo un biglietto, purché siano fatti per dare gioia. Quello che conta, è il pensiero!

3) Concedersi una pausa
Il pranzo di Natale, i regali last minute, un’angoscia pressante, le scadenze lavorative che si danno appuntamento per la fine dell’anno, le decisioni per l’anno nuovo… bisogna affrontare una questione alla volta e, soprattutto concedersi una pausa, ma vera.

4) Lo spirito del Natale e la malinconia
Il Natale può anche renderci più malinconici. Proviamo a rigirare la questione e pensare ai motivi per cui dovremmo essere grati.

5) E se siamo un Grinch?
Se proprio non sopportiamo il Natale, con il massimo dell’ironia, proviamo a fare finta che questo periodo non esista. Oppure, rassegniamoci e aspettiamo pazientemente il 6 gennaio.

E’ bene ridimensionare le personali aspettative, in modo che il Natale venga considerato una festa come tutte le altre. Sicuramente in questo modo ci si può preparare ad eventuali delusioni. Bisognerebbe compiere un lavoro interiore molto intenso, focalizzandosi sulle cose belle e non su quello che non si ha. In questa maniera si può rafforzare l’autostima, concentrandosi sul momento presente.

Allo stesso tempo non bisogna trascurare la cura di se stessi: è utile, da questo punto di vista, praticare con regolarità l’attività fisica e concedersi dei momenti di relax, come un bagno caldo o una bella tazza di tisana ti.calma della Plants&Nature.

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